San Francisco, festa al Presidio per Fabrizio Marcelli nuovo console italiano

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Fabrizio Marcelli

Festa della Repubblica in tricolore al Presidio lunedi’ 2 giugno, per celebrare l’insediamento del nuovo console generale d’Italia a San Francisco Fabrizio Marcelli.
Romano, arrivato in California dopo esperienze in Argentina, Madagascar e Germania, Marcelli si e’ presentato con un discorso che fa sperare in quella svolta che e’ nelle aspettative di molti degli italiani della Baia incontrati sinora.
In termini di servizi ai normali utenti, le testimonianze raccolte su come ha funzionato sinora la rappresentanza consolare in citta’ sono tragicomiche. C’e’ chi ha evocato l’immaginario cinematografico, citando un titolo horror come “Non aprite quella porta”, per ironizzare sulla soglia dietro alla quale si aprirebbe un guazzabuglio di burocrazia inefficiente e disservizi. Meno scherzosi e speso feroci testimonianze e sfoghi diffusi su Internet da cittadini italiani stremati a loro dire da tempi biblici di attesa e tentativi falliti di trovare almeno un interlocutore cui rivolgersi.
Qui galleria fotografica sull’evento.

Il compito che aspetta Marcelli e’ impegnativo e certo non di mera rappresentanza. Ma il favore con cui e’ stato accolto induce all’ottimismo. Gli italiani nella Baia sono sempre piu’ organizzati e dinamici, e’ tempo che la rappresentanza del loro Paese non sia da meno.
Frattanto secondo fonti autorevoli, il consolato si appresterebbe a vendere la prestigiosa sede di Webster Street nell’ambito di una riorganizzazione della rappresentanza italiana a San Francisco, che ha competenza su un territorio dell’ovest americano grande dieci volte l’Italia.
Nel corso dell’evento al Presidio, il console ha anche consegnato un riconoscimento alla famiglia di Walter Guerra, fondatore di Italfoods, scomparso nel 2006, uno dei protagonisti dello straordinario successo a San Francisco della gastronomia italiana. Mentre Maria Fassio Pignati, soprano e vicepresidente per la California dell’Order Sons of Italy in America ha cantato gli inni di Stati Uniti e Italia (nel video).
Piccola curiosita’. A poca distanza dalla sala che ha ospitato l’evento, nel cimitero militare del Presidio, e’ sepolto uno degli “Italindiani” di cui ha parlato Italiani di Frontiera. Carlo Camillo di Rudio, (1832-1910), “Forrest Gump” del Risorgimento, conte bellunese, patriota poi approdato avventurosamente negli Usa ed entrato nel Settimo Cavalleria, scampato al massacro di Little Bighorn. La sua storia, rievocata in questo post, e’ tra le piu’ suggestive fra quelle ricostruite da Cesare Marino, antropologo dello Smithsonian Institution e partner di Italiani di Frontiera.

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