“Qui Odessa”, straordinario diario di riflessioni e immagini da una “città sospesa” dalla guerra

 In Storie

 

Allo scoppio della guerra in Ucraina, Eugenio Alberti Schatz, scrittore ed editor a Milano vecchio amico di Italiani di Frontiera, ha deciso di raccontare la quotidianità della città natale della madre, Odessa, scrutandola non con occhi da inviato di guerra ma da artista, grazie all’amicizia con Anna Golubovskaja, fotografa che vive nella città sul Mar Nero che ospitò una minoranza italiana.

 

“Qui Odessa. Cronache da una città che trattiene il respiro” è diventato un progetto  in un diario sulla rivista Doppiozero, che incrocia le riflessioni dei due autori alle straordinarie immagini scattate da Anna e ora in una mostra a Milano, Palazzo delle Stelline corso Magenta sino al 31 luglio, in collaborazione con Fondazioni Stelline e Fiera Milano, a sostegno del Progetto Arca in Ucraina.

 

Il giovanissimo ragazzo soldato senza nome scelto per la locandina, lo sguardo degli anziani che tentano di immaginare un futuro, la giovane che partorisce uno dei bambini considerati “figli della guerra”, il leone bianco salvato avventurosamente da uno zoo bombardato per mesi… le immagini di Anna,  tutte su pellicola, stampate poi a mano in copia unica a Kharkiv da Andrej Semenenko, le riflessioni e divagazioni di Anna e Eugenio offrono una miniera di spunti e una profondità che spesso sfugge alle cronache di guerra.

In due video in esclusiva, Anna ed Eugenio hanno raccontato a Italiani di Frontiera il loro lavoro, originale e coraggioso.

 

Anna Golubovskaja svela i retroscena di alcuni dei suoi scatti sulla quotidianità durante la guerra

 

“Qui Odessa”. Eugenio Alberti Schatz spiega come raccontare con occhi da artista una “città sospesa”

 

 

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