L’incontro 2023 di IdF? Con Laura, “di frontiera” nel saper affrontare la vita

 In Frontiera, Storie

“Scusi… mi sa che l’autore dell’articolo era lei…
Se Italiani di Frontiera è da anni impagabile miniera di incontri con persone straordinarie, di questo 2023 che volge al termine, l’incontro più emozionante lo devo… a un mio articolo su Il Gazzettino del lontano 1985! Con una persona che le frontiere le ha sfidate non per ambizioni professionali ma per capacità di stare al mondo. Di grande ispirazione, alla fine di un anno segnato da emergenze globali che sembrano indurci al pessimismo. Ma come non essere ottimisti dopo aver scoperto e ammirato Laura???


Il mio articolo, Natale 1985, raccontava di un evento straordinario: una bimba nata la vigilia di Natale eccezionalmente prematura, appena 740 grammi. I medici che non credevano ai propri occhi e non potevano citare statistiche, per una casistica in pratica inesistente, la consideravano “miracolo vivente” visto che quella bimba era sopravvissuta in condizioni che in genere lasciano solo poche ore di vita.
Laura è quella bambina e quell’articolo l’ha conservato come un cimelio. E per fortuna condividiamo una curiosità insaziabile: mi ha cercato e mi ha trovato.
Incontrarla a Mestre, poche settimane prima del Natale e del suo compleanno, è stata un’emozione unica.
Minuta, ipovedente, quella forza misteriosa che le ha permesso di sopravvivere in condizioni estreme si è trasformata in una carica spaventosa di energia, profondità di pensiero, voglia di conoscere che l’aiuta a unire i puntini, collegando ad esempio la sua passione per i tramonti, cui ha dedicato un libro (“Il bagliore dei tramonti. Piccoli sguardi verso la finitezza”), al suo lavoro di assistente in casa di riposo, fra anziani che vivono il tramonto della propria esistenza.

Una foto assieme a Mestre e qualche giorno dopo lei, che per i problemi di vista non può avere la patente, è partita per un trekking nella Terra del Fuoco, Argentina, documentato con foto e riflessioni che ho seguito passo passo sui social, tornando in tempo per festeggiare il compleanno.


Non occorre essere esploratori, innovatori, o creativi per essere “di frontiera”, anche se Laura, che forse vede un po’ meno ma sicuramente vede più a fondo, è tutte queste cose assieme.
Grazie Laura, Piccola Grande Donna. Il tuo esempio ci regala speranza.

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