Federico Faggin: quel dono unico degli italiani nell’affrontare la complessità

 In Storie

Gli italiani hanno una capacità unica di affrontare e risolvere problemi complessi. Un dono naturale, creativo, frutto di un ricco retaggio culturale. Un italiano “vede la dimensione del problema in un modo un po’ diverso rispetto ad altre culture. La vede come complessità ma anche come un aspetto umano, un aspetto di eleganza, un aspetto tecnologico, un aspetto di sistema. Generalmente questo modo di vedere la realtà porta a un’articolazione del problema che è nuova…”

Tra i padri del microchip, ideatore della tecnologia touch,  Federico Faggin è il principale inventore italiano, da tempo trapiantato a Silicon Valley. Nei giorni in cui esce in Italia la sua attesa autobiografia “Silicio” (Mondadori) e mentre si celebrano i 500 anni dalla morte di Leonardo, Faggin offre una straordinaria riflessione sull’identità degli italiani. Identità che ieri come oggi  si realizza nella capacità unica di osservare problemi complessi da angolazioni diverse, trovando soluzioni creative che hanno spesso anche un valore artistico ed estetico. Una capacità che Faggin fa propria individuando un valore di espressività artistica pure nel primo microchip da lui disegnato in buona parte da solo e a mano.

Uno spunto di riflessione  di straordinario valore, su un “essere italiani”  che non ha bisogno di muri, barriere, eterne rivalità di campanile o nemici da combattere per affermarsi, in una videointervista in esclusiva realizzata al terine di un Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour a Palo Alto il 23 marzo 2019, per Italiani di Frontiera  che ha in Faggin uno dei principali protagonisti e ispiratori, oltre che un prezioso amico.

 

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