La lezione per il futuro da quelle ragazze veneziane senza volto musiciste del Settecento

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Com’è possibile?

Vissero tre secoli fa. Nessuno conosce i loro volti (anche se forse alcuni appaiono in un celebre affresco), abbandonate dai genitori, solo di poche si ricorda il nome, solo due divenuti celebri: Anna Maria e Chiaretta.

Com’è possibile che a loro sia stata dedicata una bellissima mostra a Cremona (che ha chiuso i battenti il 31 ottobre ma presto verrà riproposta) e che compaiano tra i protagonisti di un recente libro, best seller New York Times che indaga le chiavi per affrontare il futuro, accanto a personaggi del calibro di Keplero e Van Gogh, star dello sport come Tiger Woods e Roger Federer, del jazz come Django Reinhardt, innovatori come Gunpei Yokoi, pioniere dei videogiochi artefice del successo di Nintendo, o Andy Ouderkirk, geniale inventore di pellicole straordinariamente innovative in 3M?…

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..Nel suo “Range” (Generalisti. Perchè una conoscenza allargata, flessibile e trasversale è la chiave per il futuro, LUISS 2020) David Epstein ha dedicato un capitolo a queste ragazze senza volto, quasi tutte senza nome, vissute tre secoli fa. Esaltando un aspetto del loro talento: virtuose di uno strumento, molte erano straordinarie polistrumentiste, capaci cioè di destreggiarsi anche con altri strumenti…

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