Marco Sgroi, guidare la ricerca Telecom Italia Pirelli con un maestro ispiratore

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Marco Sgroi

Marco Sgroi

Dall’incanto dello sbarco del primo uomo sulla Luna, visto con occhi da bambino, all’incontro con un professore universitario capace di rivestire appieno il ruolo di maestro e ispiratore. Sino ad un incarico di ricerca a Berkeley, per due colossi dell’industria italiana, ottenuto… senza aver mai lavorato in Italia.
Una carriera atipica, quella di Marco Sgroi, oggi responsabile del laboratorio di ricerca Telecom Italia Pirelli di Berkeley.

RICERCA COME FRONTIERA – Da piccolo sognavo l’America come terra di frontiera. Non quella dei film western, quella dello sbarco sulla Luna.

Cosi’ quando durante uno degli ultimi anni di Ingegneria Elettronica ho incontrato ad un seminario all’ Universita’ di Roma il professor Alberto Sangiovanni Vincentelli, che insegnava a Berkeley gia’ da tanti anni, con una personalita’, un carisma ed una visione del futuro tali da impressionarmi, sono rimasto affascinato. Dalla sua figura e da quel che raccontava della ricerca scientifica a Berkeley e negli Usa. E ho capito subito che quella era la frontiera che volevo esplorare.

A Berkeley sono andato nel 1995, per un dottorato di ricerca in ingegneria elettronica su metodologie di progettazione di sistemi elettronici “embedded” sotto la supervisione del professor Sangiovanni Vincentelli. Prima un master poi il phd, sette anni in tutto. Prima di venire non avrei mai pensato che sarei stato qui in California tutti questi anni fino ad oggi… ma quando vieni qui e trovi in questo ambiente iperstimolante, diverso da quello cui sei abituato… e’ stato questo ambiente che mi ha tenuto qua. Professori con visione e capacita’ straordinarie, colleghi di dottorato davvero in gamba. Non un un solo ingrediente, tutto l’insieme dell’atmosfera che si respira: le sfide della ricerca scientifica, la vita in un campus come quello di Berkeley, la vicinanza della Silicon Valley, anche se all’inizio anche per il problema della lingua e’ dura…

IN GERMANIA PER GIAPPONESE DOCOMO – Dopo il dottorato ho lavorato due anni a Monaco di Baviera al centro di ricerca della NTT DoCoMo, societa’ all’avanguardia nel wireless. Lavorare in Germania essendo arrivato senza sapere bene il tedesco e per una societa’ giapponese: un’esperienza molto interessante sia sotto il profilo culturale che quello professionale, specialmente per me che avevo esperienza soprattutto nell’ ambiente accademico…

Poi quasi tre anni fa e’ arrivata una telefonata di Sangiovanni Vincentelli. In quel periodo cercava qualcuno che lo aiutasse a fondare a Berkeley un nuovo centro di ricerca di Pirelli e Telecom Italia sulle tecnologie wireless, di cui lui e’ consulente scientifico. “Saresti la persona adatta”, mi disse. La ricerca era focalizzata su temi vicini a quello che avevo studiato nel dottorato, in piu’ io conoscevo bene l’ambiente di Berkeley. Costruire da zero un centro di ricerca di aziende italiane nella Silicon Valley mi e’ sembrata subito un’ altra affascinante sfida di frontiera e..Cosi’ sono tornato nella Bay Area.

CENTRO RICERCA E SENSORI WIRELESS – A inizio 2006 e’ partito il centro di ricerca sponsorizzato da Pirelli e Telecom Italia (http://www.wsnlabberkeley.com/) su wireless sensor networks, una tecnologia di cui Berkeley e’ stato uno dei centri di sviluppo piu’ importanti a partire dalla fine degli anni Novanta. Dimensioni e costi di questi sensori sono ormai scesi al punto che sta diventando possibile inserirli in oggetti della vita di tutti i giorni, per catturare parametri fisici utili per nuovi servizi avanzati. Per la salute ad esempio, utilizzando nodi con sensori che non solo misurano movimenti del corpo umano o parametri quali frequenza del battito cardiaco ma permettono anche di monitorarli in modo continuo e da remoto, saranno presto di uso comune svariate applicazioni nel campo della riabilitazione, del fitness o della salute degli anziani. Oppure altre applicazioni di wireless sensor networks possono essere nel monitoraggio in campo ambientale, o energetico, dell’automazione industriale, della logistica…

Uno dei progetti di ricerca piu’ di frontiera su cui lavoriamo con Pirelli riguarda lo sviluppo di un pneumatico intelligente che contiene un dispositivo con sensore di dimensioni inferiori al centimetro cubo. Questo dispositivo permette di raccogliere dati sul contatto del pneumatico con la strada, che in prospettiva possono essere usati per migliorare i sistemi di controllo della sicurezza e della stabilita’ del veicolo.

AZIENDE E UNIVERSITA’ – Tra ricercatori dello staff permanente, visitatori da Pirelli e Telecom Italia e stagisti siamo circa una decina di persone. Un centro di ricerca vicino all’Universita’ come il nostro si basa su una costante interazione con professori e studenti che e’ foindamentale per fare ricerca avanzata. La nostra interazione con i gruppi di R&D di Pirelli e Telecom Italia in Italia, e’ forte e permette di focalizzare la ricerca verso applicazioni industriali. Anche in Italia esistono centri di eccellenza molto validi per questa tecnologia, come a Trento, L’Aquila e Torino, ma quello che e’ unico di Berkeley e della Silicon Valley e’ l’ ecosistema composto da universita’, grandi industrie, centri di ricerca e startup, che riesce ad attrarre i migliori esperti della comunita’ scientifica globale e fornisce loro gli strumenti per fare ricerche di avanguardia e poi applicare i risultati della ricerca.

ECOSISTEMA UNICO – L’ambiente di ricerca qui in Bay Area non ha paragoni. Un ecosistema unico, in cui a universita’ di prestigio come Berkeley e Stanford si affiancano start up ed altri centri di ricerca … questo attira qui ricercatori da tutto il mondo, con i quali si crea uno spirito molto collaborativo. Un’ altro aspetto che rende unica la Silicon Valley e’ l’intensita’ di collaborazione tra la comunita’ scientifica accademica e il mondo dell’ industria che permette di trasferire in modo efficace i risultati della ricerca e utilizzarli in prodotti e servizi innovativi.

Diverse aziende europee e asiatiche hanno centri nella Silicon Valley. Ci sono vari modelli. Alcuni centri sono soprattutto di “scouting”, cercano cioe’ di individuare quali son le tecnologie piu’ interessanti e riferiscono alla casa madre. Altri invece sono incubatori, aiutano potenziali imprenditori a realizzare start up spesso basate su tecnologie che avevano sviluppato quando erano studenti di PhD in una delle maggiori universita’.. Altri centri hanno come obiettivo fare investimenti in startup. Il nostro Lab ha invece come missione principale quella di fare ricerca e sviluppo, cioe’ il valore aggiunto che forniamo alle nostre aziende viene dallo sviluppo di nuove tecnologie in forma di brevetti e prototipi.

MODELLI E MENTALITA’ – Un sistema non puo’ favorire questa spinta a tentare, ricercare ed innovare se non ha modelli da proporre. E quando vivi qui in Bay Area, ne incontri tante di persone che hanno rischiato ed hanno realizzato qualcosa di importante… modelli, come e’ stato per me un modello Sangiovanni Vincentelli, che ho avuto la fortuna di incontrare…

Il terreno e’ fertile per dare a tutti l’opportunta’ di realizzare i propri sogni chi come ricercatore chi come imprenditore,. Ad esempio tra i miei amici qui la maggior parte ha il sogno piu’ o meno confessato di contribuire a creare una startup, alcuni lo fanno a tempo pieno, altri anche part-time nel tempo libero.. .Pochi alla fine riescono, ma tanti provano e riprovano. Purtroppo l’ Europa, e in particolare l’ Italia, hanno un po’ perso negli ultimi anni lo spirito di frontiera nonostante la loro storia sia stata ricca di esplorazioni e scoperte, tra cui la stessa scoperta dell’ America. Penso che uno delle cause principali sia che non sono sufficientemente evidenziati i modelli positivi di chi nella ricerca o nell’ imprenditoria ha avuto il coraggio di mettere in discussione le certezze quotidiane ed esplorare la “frontiera”.

RICERCA E IMPEGNO CIVILE – Accanto alla motivazione economica qui in Bay Area c’e’ spesso anche un forte impegno civile che spinge a tentare imprese ed innovare. Ad esempio negli ultimi tempi in California si e’ sviluppato un diffuso impegno per la tutela dell’ ambiente che ha contribuito a un forte impulso allo sviluppo di tecnologie per risolvere problemi quali l’ inquinamento ambientale e la ricerca di nuove fonti energetiche. Per me la passione per la ricerca e l’innovazione, sono un’opportunità’ per guardare al futuro, e la nuova frontiera un modo nuovo per migliorare la societa’ e dare un contributo attraverso la tecnologia, nel nostro caso ad esempio con la tecnologia dei sensori wireless, nel campo dell’efficienza energetica e della salute… trovo quindi la ricerca che stiamo facendo particolarmente affascinante perche’ offre la possibilita’ di realizzare qualcosa di concreto per migliorare la salute e la qualita’ della vita delle persone.

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Comments
  • Paolo
    Rispondi

    Bella storia Marco…il 26 agosto mattina siamo con il Silicon Valley Study Tour da Sangiovanni…mi piacerebbe incontrare anche te! ne parlerò con Alberto

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