I 50 anni del microprocessore. “Ridurre i consumi e garantire la sicurezza le sfide del futuro”, dice Federico Faggin

 In Sogno

 

Abbiamo compiuto in passato progressi incredibili, due le principali sfide per il futuro: ridurre il consumo di energia nel calcolo, garantire sicurezza nel calcolo e in tutti i tipi di elaborazione.

E’ quando ha detto Federico Faggin, ospite d’onore all’evento online di IEEE Micro che nei giorni scorsi ha celebrato il cinquantenario del primo  microprocessore, in cui compare la sigla FF di Federico, che lo ha disegnato e ne è stato uno dei padri.

 

Qui la traduzione (intervento di Federico nel video da 25’25” a 30’40″9).

“Se guardo indietro, sono incredibili i progressi che sono stati compiuti nella tecnologia, nell’architettura, nel modo di integrare funzioni. Se guardo avanti tuttavia vedo due passi importanti che si devono compiere.
Uno è la riduzione del consumo di energia necessaria per fare qualsiasi tipo di calcolo. Se osserviamo il nostro cervello, usa un milione di volte meno energia di quella che usiamo per il calcolo. Così la natura ha fatto di gran lunga molto meglio e abbiamo una lunga strada da compiere per ridurre lo spreco di energia in ogni tipo di calcolo.
L’altro problema che vedo è quello di una comunicazione sicura e l’elaborazione sicura, un altro compito che dobbiamo affrontare. Ma sono sicuro che la creatività che si scatenerà con questa nuova tecnologia che abbiamo oggi e che è incredibile troverà la soluzione e non vedo l’ora che ci siano altri 50 anni di incredibili progressi nei microprocessori”.

In un’intervista in esclusiva per Italiani di Frontiera alla vigilia dell’uscita del suo libro “Silicio” (2019), la riflessione di Federico sulla capacità unica degli italiani di affrontare la complessità cogliendone un aspetto “di sistema”.

“…Se uno guarda al layout dello Z80 per esempio, che ho fatto a mano quasi quasi tutto per due terzi e stesso uno vede una certa capacità di organizzare un sistema complesso in maniera che diventa artistico è bello da vedersi, come un pezzo d’arte al ma una sua espressività che a me è sempre piaciuta…”

Qui tutti i contenuti di Italiani di Frontiera dedicati a Federico (interviste, video e l’evento speciale organizzato per lui nel 2019 a Vinci), che di questo progetto è stato il principale mentore.

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