Roberto Crea intenta una causa sui diritti di uno storico brevetto biotech

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Roberto Crea, pioniere delle biotecnologie oggi alla guida di Protelica, uno di protagonisti di Italiani di Frontiera (qui la sua prima intervista sul blog) ha annunciato nei giorni scorsi di aver intentato una causa legale al City Hope Medical Center di Duarte (California), per i diritti legati ad un brevetto al quale Crea ha dato alla fine degli anni Settanta un contributo fondamentale.

In una nota, lo studio Carr&Ferrell, che rappresenta Crea, afferma che la causa riguarda royalties per centinaia di milioni di dollari ricevuti dal City of Hope da Genentech, colosso delle biotecnologie, in base ad un accordo per lo sfruttamento commerciale da parte dell’azienda di brevetti realizzati nel centro ricerche dell’ospedale.
La vicenda legale riguarda il ruolo cruciale che Crea ha svolto negli esperimenti ritenuti la pietra miliare che ha di fatto inaugurato un settore oggi d’avanguardia come quello delle biotecnologie.

Crea realizzo’ un particolare reagente che consenti la produzione di Dna artificiale introdotto in batteri poi utilizzati per la creazione di proteine umane, somatostatina e insulina artificiale, in un’epoca in cui si riteneva che questo non fosse possibile.
Questi esperimenti realizzati al City of Hope Medical Center sfociarono in cinque brevetti acquisiti con un accordo da Genentech.
Due di questi brevetti, dice Carr & Ferrell, riconoscono Crea come unico inventore, mentre altri tre, che hanno portato alla produzione di proteine umane, sono stati realizzati usando il reagente di Crea e sono stati attribuiti ai suoi colleghi Keiichi Itakura e Arthur Riggs.
Secondo i documenti forniti al tribunale, in base all’accordo stipulato, Genentech, della quale Crea e’ stato primo direttore del settore Acidi Nucleici, avrebbe pagato al City of Hope Medical Center 700 milioni di dollari per i diritti di sfruttamento di questi brevetti, buona parte dei quali andati a Itakura e Riggs, escludendo Crea.
“E’ un peccato che il pagamento di questi diritti sia stato suddiviso solo fra due dei tre inventori”, ha detto Crea.
Secondo i documenti allegati alla causa, il reagente ideato da Crea sarebbe stato fondamentale non solo per la produzione di somatostatina ed insulina ma anche per quella di dozzine di altri prodotti realizzati da Genentech ed altre societa’ biotech, aprendo la strada al settore delle biotecnologie.

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