Dai colossi hi tech VmWare e IBM alla presentazione… in un ristorante a San Francisco

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Nella sede IBM a San Josè

Nella sede IBM a San Josè

Niente male davvero, guidare un gruppo… e sbagliare guidatore. La giornata è iniziata così, stipando il nostro pullman di bagagli per il trasferimento da Redwood City a San Francisco. Come non rendere omaggio al conducente che ha caricato qualche quintale di valige? Così propongo un bell’applauso per il nostro autista abituale Rick… solo che al volante c’è il suo socio Tony e io non me ne ero accorto. Succede, specie dormendo quattro ore per, guidare, organizzare e alla fine scrivere a notte fonda questo diario, dopo giornate di tour de force…

Ma la penultima giornala dell’’Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour,  promosso da Unindustria Forlì Cesena con Agenzia Viaggi Manuzzi e organizzato da La Storia nel Futuro è comunque cominciata al meglio. L’accoglienza nello strepitoso campus di VmWare a Palo alto è stata spettacolare.

L’azienda è leader del settore del software di virtualizzazione, promuovendo l’innovazione semplificando le attività operative dell’IT e rendendole più competitive, virtualizzando l’infrastruttura, dal data center al cloud ai dispositivi mobili. Il campus è un insieme di giardini curatissimi, fontane e stagni con tanto di tartarughe, architettura moderna e spazi sportivi. Per gli imprenditori romagnoli che compongono la grande maggioranza della nostra squadra è un’emozione in più che a fare gli onori di casa sia Lorenzo Montesi, ingegnere di Cesena, passato dalla Normale di Pisa al Massachusetts Institute of Technology, Sloan School of Management. Lorenzo spiega come siano rapidità e sperimentazione di strade nuove le chiavi vincenti, per un’azienda che si trova spesso a percorrere sentieri inesplorati. Appena assunto non si è sentito assegnare dei compiti ma chiedere invece cosa proponesse lui di fare, per sviluppare il suo settore. “Vedo la mia carriera come un viaggio”, confessa Lorenzo, che si riconosce una propensione al cambiamento, caratteristica indispensabile nel mondo del marketing. C’è tempo per un pranzo gentilmente offerto nella bellissima mensa, fra dipendenti di ogni nazionalità, prima di ripartire con il bus per San Josè.

Visto da fuori sembra un bunker militare, il quartier generale di IBM. L’ingresso è invece elegante e fa un certo effetto a tutti essere nel cuore di un’azienda leggendaria per l’hi tech. Luisa Bozano già incontrata con l’Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour 2011 , esperta di nanontecnologie e neomamma, ci fa da guida assieme a tre studenti italiani attualmente impegnati in ricerche a IBM, spiegando come il colosso dell’informatica sia impegnato in attività d’avanguardia in campi diversi, come la produzione di wafer ultrasofisticati, in un laboratorio che abbiamo la fortuna di poter visitare. Un lavoro duro ma ricco di soddisfazioni, quello di Luisa, che amette di essere legata alla sua azienda anche per motivi affettivi,  colpita da come il suo capo, che le aveva profilato una promozione, non abbia indietreggiato nemmeno dopo che lei le aveva annuciato di aspettare un bambino.

Paolo Privitera, presentazione al ristorante

Paolo Privitera, presentazione al ristorante

Si riparte e in serata finalmente è San Francisco. Cena in un ristorante di una meta turistica per eccellenza, il celebre molo Pier 39. Ma l’Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour non si rilassa nemmeno a cena… e un vecchio amico di IdF fa il suo ingresso a sorpresa fra gli imprenditori romagnoli impegnati a spezzare chele di enormi granchi. Paolo Privitera, cofondatore con Armando Biondi di Pick1 è venuto a trovarci ed a raccontare l’improvvisa accelerazione che la sua startup, incubata da 500Startups ha avuto nelle ultime settimane. Paolo incassa di buon grado lo scherzo (lo presento come “il congnato del vincitore di TechCrunch Italia, visto che Matteo Faggin è marito di sua sorella…). Ma mentre il ristorante si svuota accetta di fare una sua presentazione e incanta tutti con la sua carica. Gli amici di Cesena fanno capannello, dal ristorante ormai ci cacciano e ancora sul Pier 39 ormai deserto, nel vento di mezzanotte, riechegginao voci italiane con accenti diversi che parlano di impresa, startup e nuovi progetti da condividere…

 

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